Giornate Vivariensi 2026
Un momento di condivisione, conoscenza e dialogo ha scandito la giornata di formazione dedicata al clero diocesano, svoltasi il 13 luglio, in località Ceraso di Squillace e pensata come restituzione ufficiale del Vivarium Project alla comunità ecclesiale. Un appuntamento che ha intrecciato ricerca scientifica, valorizzazione del territorio e riflessione pastorale, confermando la centralità dei luoghi cassiodorei nel percorso culturale e spirituale dell’arcidiocesi. La giornata si è aperta con la visita allo scavo archeologico dell’insediamento rurale romano di Ceraso, dove i partecipanti hanno potuto osservare da vicino le evidenze emerse durante le campagne di ricerca. Il prof. Domenico Benoci e la dott.ssa Angelita Troiani hanno guidato il gruppo tra strutture, materiali e metodologie di indagine, illustrando i reperti rinvenuti e il loro valore per la ricostruzione storica del territorio scolacense. La successiva conferenza ha permesso di inquadrare il progetto nel più ampio rinnovato interesse verso la figura di Cassiodoro Senatore, per il quale è in corso il processo di canonizzazione. Il dott. Alfredo Ruga, Funzionario della Soprintendenza Abap CZ-KR, ha aperto i lavori ricordando l’attenzione con cui la Soprintendente, arch. Stefania Argenti, segue il progetto. Mons. Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, ha sottolineato il valore comunitario e pastorale dell’iniziativa, che non nasce da sole velleità culturali ma da una visione ecclesiale capace di integrare storia, territorio e formazione. Mons. Carlo dell’Osso, segretario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (Piac), ha richiamato l’importanza del sostegno della Diocesi e dei sacerdoti, insieme al contributo del mondo civile, per garantire continuità alle attività di ricerca. Ha inoltre evidenziato il ruolo dell’archeologia nella società contemporanea, richiamando la Lettera Apostolica di Papa Leone XIV per il centenario del Piac. Don Maurizio Franconiere, responsabile Ufficio Beni Culturali dell’arcidiocesi, ha illustrato le ricadute culturali, turistiche e devozionali generate dal Vivarium Project dal 2023; mentre il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha ribadito il valore della collaborazione tra enti per la valorizzazione della figura di Cassiodoro e del comprensorio catanzarese. Il prof. Benoci ha presentato la dimensione transdisciplinare del progetto, che attraverso lo studio dei luoghi cassiodorei indaga le dinamiche di formazione ed evoluzione dell’antica diocesi di Scolacium.






Sono seguite le relazioni dell’équipe del Vivarium Project: Dante Palmerino ha illustrato metodi e risultati dell’indagine documentaria; Giulia Spadanuda ha presentato le tecniche di studio del territorio e dei monumenti antichi; Lorenzo Turini ha mostrato i risultati delle analisi su una sepoltura rinvenuta nel sito di Ceraso. La parte conclusiva è stata dedicata alla restituzione visiva e alla comunicazione del Vivarium Project. Stefania Frustaci ha presentato un modello di vestiario filologicamente coerente con l’epoca cassiodorea, mentre Michela Franco, Stefano Fiorello e Andrea Pau hanno illustrato il lavoro sulla costruzione di un’identità riconoscibile del progetto, attraverso una comunicazione dinamica e una selezione fotografica capace di raccontare il rapporto tra sito, paesaggio e territorio.

