Il Vivarium Project
Il Vivarium Project (ViP) è una missione archeologica del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana in convenzione con l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace – principale promotrice del progetto – finalizzata allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dell’antica diocesi di Scolacium anche attraverso la riscoperta dei cosiddetti luoghi cassiodorei in Calabria.
Tra gli obiettivi del progetto vi sono la didattica rivolta ai giovani che si formano nell’ambito dell’archeologia e delle scienze dei Beni Culturali; la ricerca storico-archeologica; la ricostruzione del paesaggio antropico sulla lunga durata; lo studio della cultura materiale tardoantica; la conservazione, la tutela e la promozione del patrimonio culturale calabrese; l’organizzazione di convegni internazionali, summer school, laboratori e percorsi di formazione destinati a studiosi, studenti, operatori culturali e comunità locali.
A tal fine, il ViP si avvale di una rete di sinergie con enti accademici, ecclesiastici e culturali italiani e internazionali, amministrazioni pubbliche e con le realtà private.
In particolare
– Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, tramite l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, di cui è Delegato don Maurizio Franconiere, Direttore del Museo Diocesano d’Arte Sacra Catanzaro-Squillace, che sostiene la causa di beatificazione di Cassiodoro Senatore e sponsorizza la logistica del progetto.
– Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, che ha autorizzato, insieme alla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio le indagini invasive e non invasive.
– Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, che mette a disposizione spazi e competenze per l’organizzazione dei cicli di conferenze “Giornate Vivariensi. Storia e Archeologia nei luoghi di Cassiodoro”, organizzati annualmente nell’ambito del ViP.
– Associazione Cassiodoro il Grande, che finanzia annualmente borse di studio per la formazione di giovani professionisti nell’ambito del progetto.
– Progetto Arte e Fede, ideato da Giuseppe Mantella e promosso dalla Diocesi di Locri-Gerace, finalizzato alla conoscenza, al restauro e alla valorizzazione dei beni culturali, che si occupa delle operazioni di consolidamento e restauro.
– Accademia di Belle Arti di Catanzaro, sotto la direzione di Francesco Cuteri e Elena di Fede, che si occupano della promozione e narrazione dei siti
– Comuni di Squillace e Stalettì, nei cui territori avvengono le indagini.
– Azienda “Terre di Ceraso S.A.S.”, di proprietà della famiglia Lopez-Pascali, nelle cui proprietà si trova l’insediamento romano suburbano in corso di scavo.
– Brettìa Patrimonio Culturale S.r.l., società archeologica che si occupa di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, con metodo e innovazione.
– La Pergola by le Zagare, ristorante convenzionato con il progetto.
Le indagini archeologiche consentiranno di arricchire in maniera sensibile il bagaglio di conoscenze sui cosiddetti “luoghi cassiodorei”, sulle loro origini, le loro evoluzioni, la loro quotidianità e la loro contestualizzazione nell’ambito peninsulare e mediterraneo, ma dall’altro hanno anche l’ambizione di valorizzare il territorio dei comuni di Squillace e Stalettì nella loro contemporaneità. Riportare alla luce contesti sepolti e profondamente legati alla memoria di un paesaggio storico, infatti, riteniamo che potrà, in una prospettiva di medio-lunga durata, offrire nuova linfa vitale per la creazione di rinnovati percorsi turistici, culturali, naturalistici e dare spunto ulteriore al settore terziario dei territori, auspicando di poter costruire una vera e propria archeologia partecipativa, di cui le singole comunità possano sentirsi pienamente parte attiva.
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